tegnùe

Le tegnue: un paradiso nei fondali di Caorle

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Avete mai sentito parlare dei “tegnùe”? Se siete stati a Caorle sicuramente si!

Le   “tegnùe”o “tenute”, che significa “trattenute“, sono delle particolarissime formazioni rocciose, presenti solo nei fondali nell’area di Caorle, che rappresentano delle vere e proprie oasi di biodiversità.

Le Tegnùe possono avere estensioni e forme molto diverse, la superficie può andare da pochi metri quadrati a diverse migliaia. L’altezza dal fondale in cui si trovano è anch’essa variabile: da qualche decina di centimetri (ad es. Tegnùe di Malamocco) a più metri (ad es. Tegnùe di Caorle).

L’origine del nome è da imputare al fatto che queste formazioni rocciose trattenevano e strappavano le reti a strascico durante le attività di pesca.

Ma come si sono originate sui fondali del mar Adriatico?

Sembra infatti che si siano originate in tre diversi modi: consolidamento di sabbie in substrati duri, processi di precipitazione dei carbonati, dalla reazione tra gas metano e acqua marina, e processi sedimentari e organogeni, dovuti alla sovrapposizione continua delle parti calcaree di organismi marini animali e vegetali morti.

Da anni il Gruppo Sommozzatori Caorle è promotore dell’istituzione per tale area della Zona di Tutela Biologica perché proprio per la loro valenza naturalistica e biologica, oltre che per la loro vulnerabilità, necessitano di specifici interventi di tutela.

Fonti:

http://www.arpa.veneto.it/

http://www.grupposommozzatoricaorle.com/

tegnue caorle

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